YAMAHA TDM 900 ABS "la lunga" by Lunzo
Sono ormai passati oltre dodicimila km dal momento in cui mi sono seduto per la prima volta sulla “Lunga”, ovvero la mia fida YAMAHA TDM 900, penso di essere pronto per scriverne una scheda tecnica a modo mio.
Veniamo alla TDM... L'iniezione elettronica genera un marcato effetto on-off con qualche esitazione di troppo in fase di apertura gas. Questa caratteristica all'inizio puo mettere un po in difficoltà l'utente, soprattutto se inesperto, in quanto le risposte sono brusche e bisogna stare attenti a come si spalanca la manetta...una volta abituatisi non ci si farà piu caso. Comparata alla dolcezza della mia vecchia Transalp a carburatori comunque la differenza è abissale. Ho provato la TDM euro3 ed è identica come erogazione. Speriamo che nel modello del futuro questo problemino verrà risolto. Il cambio a 6 marce è ben spaziato, un pelino ruvido negli innesti sempre in confronto alle mie ex...ma diciamo che è ancora giovane, migliorerà col tempo. Mi piaciono molto le marce lunghe, specialmente la prima, potente e progressiva che spesso ti tira fuori dai sorpassi a bassa velocità. Data la potenza non esosa non c'è pericolo di trovarsi la moto come cappello in accelerazione ma occhio a non solleticare troppo la frizione perchè piu di una volta in prima il cavallo mi si è imbizzarrito e ho visto l'orizzonte cambiare angolazione. Il pregio piu grande di questo motore sono i consumi, è una goduria fermarsi a fare benzina con gli amici e vedere che la tua pompa eroga sempre qualche litro in meno della loro. I consumi si attestano mediamente tra i 23 e i 25km/l ma con una mano piu leggera si arriva anche a 28 km/l, un consumo impensabile quasi da scooter (MALELINGUE NON E' UNO SCOOTER!!!) e che lascia increduli fino a che non ci si trova al benzinaio. Voglio sfatare subito il luogo comune che vuole il bicilindrico in linea essere un motore ricco di vibrazioni, tranquilli perchè il contralbero di bilanciamento Yamaha lavora egregiamente e non vi farà venire il parkinson, anzi...vibra meno di altre moto con l'elica molto piu blasonate. Non capisco come mai i tecnici Yamaha abbiano messo il manubrio cosi lontano. Io sono alto 1,90 e ho le braccia lunghe percui la cosa non mi tocca ma vi assicuro che per persone di statura piu bassa può essere un problema perchè forza il guidatore ad assumere una posizione avanzata poco naturale. Inoltre il manubrio è un pelino stretto a mio avviso, avrei gradito un’angolatura maggiore, ma è solo questione di abitudine e presto ci si dimentica anche questo particolare, non tutte le moto sono uguali del resto, è giusto trovare delle differenze scendendo da una per salire su un’altra. La ciclistica è un grosso punto a favore della TDM, la si puo certamente considerare da moto adulta. Le sospensioni sono settate su assetto sportivo , forse un pelino dure per una turistica pura, ma del resto la TDM è una sport tourer con regolazione piu sport che tourer per capirci. Il mono posteriore è regolabile nel precarico e fa la sua porca figura vestito di giallo nel retrotreno. Messo sotto stress segue copiosamente le buche del terreno anche a pieno carico e a dire la verità la moto si guida quasi meglio in due che da solo in quanto piu assettata e meno nervosa. I freni sono stati un'altra bella sorpresa, l’impianto è identico a quello montato sulla sportiva R6 e si sente. Complici l’assetto rigido e l’abs la moto si ferma in spazi molto ristretti rispetto a quello che ero abituato con Suzuki e soprattutto Honda. E’ la mia prima moto con ABS e ancora non so dire se sia essenziale o meno come sulle auto, però per adesso l’ho sentito entrare in funzione solo un paio di volte sul posteriore con asfalto sporco...penso che se non ci fosse stato avrei percepito delle vibrazioni al posteriore che mi avrebbero comunque indotto ad alleggerire il piede. Il telaio doppio trave a vista è bellissimo tutto nero, non mi spiego perchè abbiamo fatto il forcellone alluminio chiaro, comunque è celato dagli scarichi e non si vede. Fare i telai penso sia da sempre uno dei punti di forza della Yamaha, ricordiamo che le prestazioni di questa moto comunque non metteranno mai in crisi minimamente il telaio come su una sportiva con telaio deltabox, percui fidatevi che è bello e rigido molto più che a sufficienza. I terminali cromati bassi hanno 2 facce della stessa medaglia,
una positiva e una certamente negativa. Esteticamente sono stupendi,
veramente belli, e ben fatti a differenza del modello 850cc dove
erano un po debolucci e prima o poi dovevano essere sostituiti perchè
arrugginiti. Sono ottimi anche in ottica di caricamento valigie
perchè essendo bassi limitano l’ingombro laterale telai
PL. Veniamo al punto che piu mi lascia perplesso, il calore proveniente
dal motore nella zona inguinale. Ho letto sulle schede tecniche
che la moto ha la cosidetta coppa dell'olio in una posizione un
po inusuale...al fine di limitare l’ingombro verticale del
motore, la coppa non è sotto il banco motore come praticamente
tutte le altre, ma piu in alto, dietro i cilindri praticamente davanti
alla sella dove risiedono anche i maroni dei beneamati guidatori.
Voglio dedicare qualche riga anche al mio secondo cruccio con questa
moto, ovvero la forma della sella. Non è che la si possa
definire scomoda perchè ci ho fatto lunghissime tratte senza
fermarmi e non ho avuto problemi, però ha una forma strana
che risale nella parte anteriore in maniera un po brusca e secondo
me, a costo di essere ripetitivo infastidisce sempre i beneamati
zebedei...Anche l’imbottitura poteva essere migliore e infatti
sul modello euro 3, evoluzione della mia, la sella è stata
ritoccata ed è migliore. Se proprio vogliamo essere pignoli infine chiediamoci anche come non sia stato previsto di serie un portapacchi vero dove poter ancorare un bel bauletto senza bisogno di staffe. Ho dovuto montare il portapacchi della givi che oltre a essere orrendo crea anche delle vibrazioni fastidiose a certi regimi. Da elogiare la forma piattissima del serbatoio che consente dunque di appoggiarci sopra un bella borsa serbatoio senza che oscilli pericolosamente in quanto appoggia benissimo. La tenuta di strada è fenomenale, gommata bene questa moto può dare veramente delle soddisfazioni come angoli di inclinazione, pensate che anche un fermone come me ha sentito grattare la pedana sull'asfalto...miiiiii che emozione! Certamente con piu manico si tengono dietro fior di moto piu cavallate in montagna. La gommatura generosa al posteriore è accattivante e il cerchio da 18 pollici all'anteriore, per quanto strano dona alla moto quel non so che di ambiguo che solo lei ti puo dare. I comandi sono tutti dove ti aspetti che siano e sono esteticamente ben realizzati e solidi. Sotto la sella si trova spazio a sufficienza per alloggiare una catena robusta e gli attrezzi (completa la serie originale Yamaha) oltre che a qualche straccio e cosi via. L'estate scorsa ho montato lo scottoiler riuscendo a incastrare il suo serbatorio a lato del portaoggetti sottosella nel lato destro vuoto della carenatura. I cablaggi sotto sella sono a dir poco "eleganti", si respira ordine e disciplina tipici giapponesi. Esteticamente questa moto a me continua a piacere moltissimo nonostante non sia più freschissima , è affusolata, sportiva e aggraziata allo stesso tempo, al contrario delle sorelle suzuki appesantite dalla plastica e delle bmw a mio avviso inguardabili. Le finiture sono da moto di classe e la strumentazione semi digitale fa bello sfoggio di se in mezzo al cruscotto. Ho montato un cupolino maggiorato givi per avere piu protezione e devo dire che è stato un ottimo acquisto. Per concludere io la consiglierei a chi vuole una moto tutto fare che consumi poco e che non dia problemi. Non è adatta a un motociclista di primo pelo perchè alcune volte proprio per via delle sue trovate stravaganti (iniezione, posizione ecc) ha delle reazioni che forse per un neofita sarebbero difficilmente gestibili, e non dimentichiamo il peso, circa 200kg non sono tanti ma non sono nemmeno pochi! Si carica come un mulo senza problemi e non si scompone mai percui per la coppia è idealissima anche se il guadatore dovrà fare i conti con il rialzo della sella che bussa agli inquilini del piano basso. Sembra che Yamaha stia un po trascurando il settore purtroppo, mi dispiacerebbe non vedere l'erede della mia Tdm-ina, però questa va bene cosi, c'è bisogno di un modello totalmente nuovo e non di una minestra riscaldata stile honda con la TA700. pregi: - bellezza, duttilità in due e a pieno carico, consumi. difetti: - forma sella non proprio perfetta, calore inguinale in situazioni estreme.
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